Le prime 15.000…

…miglia fatte in un anno esatto dalla partenza dalla Finlandia (scusate se la foto del mappamondo è un po’ brutterella, ma mostra bene la rotta percorsa).

 

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Dalla Scandinavia al Mediterraneo e poi fuori dalle Colonne d’Ercole fino ai Caraibi e poi attraverso arcipelaghi noti e meno noti e di nuovo a casa nel Mare nostrum fino a Malta. Un lungo, articolato e utilissimo collaudo che ha messo in luce i molti pregi di CANOVA e ha messo a fuoco le inevitabili modifiche da apportare. Collaudo utile anche per tutti i membri dell’ equipaggio che si sono succeduti, per verificarne le speranze (confermate o deluse), la resistenza, l’interesse, la volontà.
Nel corso dell’anno CANOVA ha accolto anche parecchi amici di Dario e Chiara e tutti, nessuno escluso, sono sbarcati con rammarico, portandosi via un ricordo importante.

E veniamo a noi. Le ultime due settimane sono state molto “vivaci” e piene di imprevisti.
Ci siamo lasciati una ventina di giorni fa in partenza – a malincuore- dalle Azzorre. I primi tre o quattro giorni sono stati piuttosto scomodi e antipatici, con vento da est/sud est esattamente sul naso, che ci ha fatto perdere tempo bordeggiando a zonzo in mezzo all’Atlantico. E che freddo!

 

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Nei turni di notte ci ficcavamo addosso i capi di abbigliamento più pesanti a disposizione e che mai più avremmo pensato di tirare fuori in estate! Poi le cose sono migliorate, il vento è girato a nord e l’avvicinarsi della costa spagnola ha cominciato a scaldare l’aria e anche gli animi.
Non siamo riusciti a pescare nemmeno un pesce, consolandoci con la solita frase “non ci sono più i mari pescosi di una volta”!

A una settantina di miglia dallo Stretto di Gibilterra, il primo colpo di scena: Daniele viene assalito da dolori fortissimi, quelli tipici della colica renale. Iniezioni, vane, di antidolorifici, contatti radio con la costa, dubbi, timori e poi la decisione di “evacuarlo” facendolo prelevare da una lancia di un servizio d’emergenza di Cadice che lo trasporta d’urgenza in ospedale. Noi raggiungiamo il porto e Daniele ritorna a bordo dopo alcune ore, dimesso dopo un accertamento un po’ sommario e superficiale. Ripartiamo da Cadice e, secondo colpo di scena, ci tocca la navigazione più impegnativa e dura da quando siamo partiti dalla Finlandia. Vento da sud forza 8 e 9 fino a Gibilterra (i bollettini davano 5-6) così da avere occasione di inaugurare la terza e la quarta mano di terzaroli.

 

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Ma che fortunati…! Dodici ore di burrasca inaspettata e poi, finalmente, la calma all’entrata dello Stretto. Ci fermiamo un paio d’ore a fare gasolio e a dissalare noi e la barca. Cena, brindisi per il ritorno in Mediterraneo e poi via di nuovo con rotta su Malta. Navighiamo tutta la notte in bonaccia (ma non c’è mai una mezza misura?) e la mattina successiva, terzo colpo di scena, Daniele sta di nuovo malissimo. Con la prospettiva di ancora quasi 1000 miglia davanti, non è cosa. Lo riportiamo in ospedale, questa volta ad Almerimar. Gli fanno degli accertamenti, un po’ più seri che a Cadice, ma gli dicono chiaramente che sarebbe meglio che se ne tornasse in Italia e restasse ricoverato un po’ di giorni, per cercare di sciogliere o bombardare il calcolo. Organizziamo il volo per la mattina successiva e chiediamo a Edit di accompagnarlo. Ormai rimasti in quattro salpiamo l’àncora e riprendiamo il mare: 900 miglia di bonaccia clamorosa che vogliono dire 900 miglia a motore, che vogliono dire il record mio e di Gigi di “lunghezza di bonaccia” degli ultimi 34 anni!!!

 

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L’unica nota positiva in quel mare d’olio è stata quella di avvistare balene, globicefali, tartarughe e delfini a bizzeffe.

 

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E poi…il canale di Sicilia ci regala un tonno pinna gialla di 12 chili e, tanto per strafare, anche un mackarel di 3 chili!

 

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La sera del primo luglio Malta ci accoglie inondata dal colore del suo tufo infuocato dal tramonto. Il nostro marina è a Vittoriosa, la cittadella più spettacolare dell’isola, arredata a 360° da fortini, castelli, torri, arcate, portici, intrichi di viuzze strettissime dalle quali ti aspetteresti di vedere sbucare i famosi Cavalieri dell’ordine di Malta (nati come Cavalieri Ospedalieri, tanto per restare in tema…).

 

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Vittoriosa gronda storia da tutti gli angoli e bisogna rendere merito ai Maltesi per gli sforzi che dedicano alla ristrutturazione e al mantenimento di un tale patrimonio storico.

 

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Si susseguono gli arrivi. La prima a raggiungerci è Edit, poi tocca a Dario con la sorella Barbara, Chiara, altri amici e le deliziose Anna e Linda che una volta tanto abbassano l’età media dei presenti a bordo…
Passiamo alcuni giorni veleggiando tra le obbligatorie e bellissime mete di Gozo e Comino. Il giorno 7 torna Daniele, guarito e un po’ dimagrito e festeggiamo il suo ritorno con un gioioso “pizza party”.

 

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I programmi futuri di CANOVA sono ambiziosi e a lungo raggio.
Passiamo il testimone a Bobo che resta a bordo e trascorrerà la restante estate in Egeo.
Gigi e io sbarchiamo e, oltre a un po’ di vacanza (speriamo), ci dedicheremo alla complessa organizzazione dei lavori di settembre e ottobre, in preparazione dell’inizio del giro del mondo previsto per novembre.
Oltre alle foto che corredano il racconto, ne aggiungerò altre fra un paio di giorni (le ho su una chiavetta che al momento non trovo…).

Auguriamo a tutti delle ottime vacanze e vi invitiamo ad aprire ogni tanto il nostro blog per avere qualche aggiornamento.

Irene e Gigi

 

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4 Responses to Le prime 15.000…

  • luisa pelissier says:

    Le foto con la bonaccia sono impressionanti quanto quelle col vento teso! Belllissime le foto scattate a Malta… che colori!
    Io tra un paio di settimane invece partirò per l’Inghilterra, Weymouth, per rivedere amici from NZ e per godermi insieme a loro la “magia” delle Olimpiadi. Intanto, mentre qui ci sono 30° fissi, in Inghilterra pare sia ancora inverno! Dovrò portarmi gli Icebreakers della NZ, altro che magliettine!
    Rientro previsto per la seconda settimana di agosto… bé se mai farete un salto sulle coste Maremmane fatemi sapere. Sarà bello rivedervi prima della vostra prossima partenza.
    Un forte abbraccio e a presto sentirvi :-)
    Luisa

  • Nicola Buonamico says:

    Tanti saluti a Irene e Gigi dal Brasile da Nicola Buonamico (Micamale). Sono passati tanti anni dal nostro ultimo incontro al varo del Va Pensiero ma non vi ho dimenticati. Ora sono in Brasile fino a settembre poi chissà … potremmo incontrarci in mare come è successo una volta nelle isole ioniche Greche. Complimenti per la nuova barca … è bellissima!
    Nicola

  • Emily says:

    grazie mi fate sognare,io con figli e nipoti a natale saremo in venezuela a trovare Lello ricordo con molta nostalgia le Vanuato dove vi ho conosciuto vi auguro delle buone vacanze e un buon mare per quando tornate in barca
    Emily

  • Gianluca says:

    Ciao ragazzi, che dire…le parole basterebbero per farmi sognare, le immagini invece mi riempirebbero di energia ma, le une assieme alle altre cambiano la prospettiva con cui pensare al mondo ed alla vita.

    Spero di riabbracciarvi presto.

    Ps: in effetti il mappamondo rende l’idea ma, conosco qualcuno che potrebbe fare di meglio ;-)

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